Italia

Giornata sulle colline del Prosecco: appunti di un driver da Mestre a Valdobbiadene

Partenza da Mestre o dal Marco Polo, rientro a tarda serata a Piazzale Roma: un giro che sfrutta la vicinanza delle colline senza mai toccare l'isola. Note pratiche di chi guida questa strada ogni settimana.

Itinerario

Al volante in città

01

07:30 – Ritiro all'aeroporto o in hotel a Mestre

Meglio fissare l'orario di consegna la sera prima: chi arriva con un volo mattutino al Marco Polo trova l'auto già pronta, documenti e deposito cauzionale verificati al banco, senza codaper la firma. Per famiglie o gruppi con bagagli conviene un SUV come l'Audi SQ7 o l'Audi Q7, comodi anche dopo ore di curve.

02

08:15 – Attraversamento del Ponte della Libertà

In stagione alta il traffico verso la terraferma si concentra tra le 8 e le 9: partire un quarto d'ora prima aiuta a evitare la fila all'uscita di Mestre verso l'autostrada A27, poi la SR248 in direzione Treviso.

03

09:30 – Conegliano e l'ingresso nella Strada del Prosecco

Da qui la statale comincia a salire tra vigneti a terrazza; le curve sono strette e i muretti bassi, quindi chi guida un mezzo più largo tiene un ritmo tranquillo. Chi ha scelto una cabrio come la BMW 430i o la Ferrari Roma Spider trova qui il tratto più fotografico della giornata, con l'aria fresca delle colline UNESCO.

04

11:00 – Sosta a Valdobbiadene

Una pausa caffè o una visita rapida a una cantina locale spezza bene la salita. Buon momento anche per controllare il livello carburante: la app o il vademecum di noleggio di solito ricordano che il pieno va restituito com'era al ritiro, dettaglio che evita sorprese al rientro.

05

13:00 – Pranzo panoramico tra i filari

Le terrazze sopra Valdobbiadene offrono vista sulle colline e tempo per rilassarsi prima del rientro. Per chi viaggia con bambini o ospiti meno abituati alle curve, il bagagliaio ampio di un SUV torna comodo per zainetti, cavalletti fotografici e qualche bottiglia acquistata in cantina.

06

18:30 – Rientro a Mestre o Piazzale Roma

Meglio pianificare l'arrivo prima delle 19, quando i garage di Piazzale Roma si affollano di rientri serali. Alla consegna si verifica insieme lo stato dell'auto e il pieno: chi ha prenotato con condizioni chiare su deposito e assicurazione sa già cosa aspettarsi, senza discussioni al banco. Per chi continua il viaggio verso Verona o il Garda il giorno dopo, conviene concordare già ora orario e punto di ritiro del giorno successivo.

Su Venezia

Il deposito cauzionale e le condizioni assicurative si definiscono in fase di prenotazione, non al banco del garage di Piazzale Roma. Per una BMW 430i Cabrio prenotata per un weekend a Mestre o per una Ferrari F8 Spider ritirata a Marco Polo, la cifra bloccata sulla carta, le franchigie previste e le condizioni di restituzione — pieno di carburante, orario di rientro, punto di consegna concordato — vengono comunicate prima dell'arrivo. Chi soggiorna in un hotel su Via Piave o in una residenza sul mainland può chiedere la consegna diretta, evitando il passaggio dal garage.

Chi prosegue verso il Lago di Garda o la costa di Bibione con una BMW X7 40d M deve tenere conto che pedaggi autostradali e ZTL dei centri storici — Verona, Padova — restano a carico del conducente e vanno pianificati insieme al noleggio, non discussi al rientro dell'auto. Per i passeggeri in arrivo alla Marittima con una nave da crociera, il ritiro a Mestre resta la soluzione più semplice, soprattutto nelle mattine di maggio-settembre quando il Ponte della Libertà si congestiona. Stabilire in anticipo dove riconsegnare — aeroporto, hotel o garage di Piazzale Roma — evita sorprese quando il viaggio si chiude.